
Platone al Post-human
Gennaio 12, 2008Stamattina leggevo le recensioni dei libri sul giornale, quando mi imbatto in quella di Galimberti ad un volume di Del Soldà su Platone e la politica e scopro (Andross tanto non ci legge posso spararla!) che Platone frequenta SL.
Qui ci si riferisce alla politica d’accordo, ma non vi suonano familiari nei tanti discorsi oziosi fatti ad Adrift e dintorni, le frasi del Nostro citate da Galimberti come: “trattiamo il mondo sociale come lo sfondo inerte della nostra commedia dove ciascuno di noi ‘è in disaccordo con se stesso e, sdoppiato, è incapace di costruire una sua unità’?
Il termine persona, dice Galimberti, per noi deriva da ‘per se unum’ mentre in greco si dice ‘prosopos’ che significa ‘chi mi sta di fronte’. Chissà come si dice avatar, e come si dice humani!
La recensione si conclude con l’invito ad ‘enucleare da Platone la vera essenza della politica che è superamento dell’io e bella armonia tra eros e logos, tra amicizia e razionalità’. Ma non è così anche l’essenza, (una delle essenze d’accordo), di SL?
Ciao Susy,
sicuramente SL è in qualche modo “platonica” nel suo essere in qualche modo specchio e dunque riflesso “deformato” e “deformante” della realtà.
Del resto il “mito della caverna” docet.
Platone non avrebbe comunque apprezzato SL
Zygmunt
Se Aristotele fosse vivo, avrebbe un avatar in SL (e guarderebbe la TV)
… e poi io conoscevo una etimologia di ‘persona’ un po’ diversa: per-sonar, risuonare attraverso (http://www.etimo.it/?term=persona&find=Cerca), che era il nome della maschera portata dagli attori per amplificare la loro voce.
Oddio ma allora Andross ci legge! Che tragedia! Sono entrata con un rozzo cacciavite in un orologino smaltato, chissà se il prof. mi perdonerà?!
Ma sull’etimologia posso divertirmi. Il nostro Filosofo di riferimento ha naturalemte ragione, prosopon e la maschera dell’attore, esattamente. Dopo una piccola caccia però leggo che se andiamo all’origine del significato, è anche ciò che sta dinnanzi agli occhi pros (verso di fronte) ops occhi. E in greco si ritrova l’uso di prosopon così “kata prosopon: di fronte, di presenza, di persona (Tucidide, Polibio) – he kata prosopon enteuxis: incontro di persona (Plutarco)”. Ma su prosopon/persona il terreno è vastissimo e minato per una dilettante. Qui mi fermo per non addentrarmi nel labirinto di persona, identità, maschera dal quale non uscirei viva. Ma, certo quanto sarebbe bello…anzi second bello!
Il filosofo Andross ha sempre ragione (Galimberti un po’ meno, forse)! Leggo dall’imprescindibile Dizionario etimologico della lingua italiana:
“Vc. dotte, lat. persona(m) (dall’etrusco phersu “maschera”). Ma la cosa più interesssante è che la prima attestazione in lingua italiana di “persona” risale a Cielo d’Alcamo (ante 1250), che usa il termine nell’accezione di “corpo umano”. E lì alla fine si finisce sempre…
Per i più tenaci la buona vecchia Enciclopedia Einaudi riporta una corposa voce “persona”, redatta da tal Marc Augé, noto (?) antropologo francese. Che dite, c’è da fidarsi?
Bisogna abbassare il livello dei commenti o non ci leggerà mai nessuno
… comunque, è l’etimologia latina del Nostro che io non mai sentito. Ma come dici giustamente tu, Capo, qui meglio lasciare fare ai professionisti delle etimologie!
Andross ci leggiamo da soli… e potremmo anche qui aprire una finestra di alta erudizione (??!!) sull’infinito narcisismo dei frequentatori di sl
narcisismo, si Agretta questa è la parola “magica”
Nel senso di narcotico (da narkisos fiore e narke sonno) come diceva il buon Marshall McLuhan con riferimento alle nuove (ai suoi tempi) tecnologie elettriche
SL in questo momento sta producendo i suoi effetti narcotici e di specchio narcisistico, che dite?
Il livello dei commenti non si abbassa, caro Prof. che fare? Non ho dubbi: rallegrarsi per il colto pubblico e l’inclita guarnigione del Post Human.
Quanto alla narcosi da narcisismo non penso che SL sia così diversa da RL (anche) in questo aspetto. Tranne che per il ben noto effetto di compressione di tempi e degli spazi, che almeno consentono di liberarsi velocemente dai narcisi. (oops mi sono messa da sola al di fuori della categoria, che narcisa!).
Sulla narcosi concordo con Mario: ho un debito di sonno che manco il Burundi!
@susy: il narcisismo marca sl è sottile e insinuante: perché si vorrebbe proiettare una immagine di sé in un mondo virtuale, contemplandola, coccolandola come fosse un bambolotto (ragazze, la barbie, la barbie…), imponendola agli altri se non fosse per un’alta (e ahimè troppo spesso ingiustificata) considerazione di sé?
Il narcisismo, se non travalica i confini fisiologici del naturale svolgersi dei processi psicologici, viene oggi chiamato “autostima”. Non è solo una questione semantica: proiezione virtuale o conoscenza reale della propria persona (ci risiamo…), l’affermazione di sé stessi passa attraverso le vie non tanto misteriose della relazione con gli altri.
Per quanto riguarda Platone, non sono sicuro che non avrebbe gradito SL. Secondo me avrebbe creato anche lui il suo bravo avatar, ombra pixelata sulla caverna dell’immaginario pensato e sognato, sintesi e antitesi della propria stessa essenza.
Ma è SL non è forse il perfetto “Mondo delle idee”, dove addirittura possono essere mercanteggiate in Linden?