
a proposito di protesi
Gennaio 21, 2008Nell ascensore sono in tre, un Tedesco, un Japonese e un Sardo (spero che non si offenda nessun nazionalista), ad un certo punto, streeeEankhhH la cabina si blocca tra un piano e l’altro.
Il Tedesco, calmissimo: niente paura, il supercellulare incorporato nel mio orologio ha gia avvisato l’assistenza tecnica, tramite posizionatore GPS sanno esattamente dove siamo, ci tireranno fuori in men che non si dica.
Passa un attimo, l’orologio trilla una melodia stereopolifonica e i soccorsi confermano di essere in viaggio, ma di non poter arrivare prima di un ora.
Si sente un cicalino e il Japonese poggia un dito sull’orecchio destro: Ninte paura, il sensore biometrico implementato nel mio indice, sta gia comunicando con il palmare sarcazzo ver.2.0 all’interno del lobo, e sta ricevendo le istruzioni per sbloccare la cabina. Il mio dito a breve le proiettera sul muro. Prima ancora dell’arrivo dei soccorsi sapremo come uscire autonomamente. Bastano 10 minuti e si materializzera’ l’immagine.
Il Sardo, con la mano velocemente si tappa il naso, si ode uno rombo pazzesco simile ad una scorreggia ma molto piu forte: aehm, niente paura, sto guardando su youtube un metodo per abbandonare la cabina …..